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giovedì 30 dicembre 2010

ARTICOLO RIVISTA LOCALE *Carla Zenti


14° Maratona Internazionale Benefica 
di Carp Fishing
Lago di Endine 7-10 Ottobre 2010

Un suggestivo scenario, un'atmosfera fiabesca e la magia di un pesce così vicino ma così sconosciuto sono gli elementi che hanno caratterizzato la Maratona Benefica di quest'anno che ha avuto dei piccoli nuovi protagonisti: gli alunni delle scuole elementari di Endine e Piangaiano.
Coniugando temi fondamentali come la valorizzazione di un'eccellenza del territorio e la salvaguardia di una specie animale da conoscere e proteggere si sono voluti sensibilizzare i cittadini più piccoli.
Le menti curiose dei bambini, avidi di conoscere le meraviglie della natura, sono rimaste completamente affascinate nello scoprire questo incredibile pesce di nome "carpa" e sorpresi nel rendersi conto di abitare così vicini a questa creatura straordinaria.
Nel corso della manifestazione, che ha avuto come base operativa la Casa del Pescatore, i bambini delle scuole elementari hanno potuto assistere alla pesca ed al rilascio di alcune carpe, di cui la più grande pesata davanti hai bambini raggiungeva i 16 kg.
Tutto ciò è stato reso possibile grazie alla disponibilità delle insegnanti, alla sensibilità dell'Assessore all'Istruzione Guerinoni Maria Luisa ma soprattutto al Carp Fishing Club Rudiano, nella persona del suo presidente Paolo Cominelli, che da anni con Bruno Zenti si prodigano per l'organizzazione di questa manifestazione sostenuta dall'amministrazione Comunale di Endine Gaiano e dagli altri comuni del Lago.
La Maratona di Endine è importante non solo per i carpisti. Come ogni anno, la somma delle iscrizioni e il ricavato della lotteria sono andati a favore del Centro Diurno per Anziani del Comune di Endine Gaiano, gestito dalla Cooperativa P.A.E.S.E.. La quattordicesima edizione a tal proposito ha segnato il record assoluto di raccolta fondi, ben 5.500 euro!
Così la quattordicesima Maratona Internazionale Benefica termina con oltre 350 chili di pescato ben distribuiti lungo tutto il perimetro del lago, su cui erano collocate le postazioni delle 32 coppie iscritte.
Il trofeo per il peso totale vola in Olanda: Van den Heuvel e Van Horn hanno sbaragliato la concorrenza con un totale di 42,950 kg di pescato.
Mentre si aggiudicano l'enduro con una carpa di 19,6 chili 
Sbravati e Buzzoni


Tab.1 – Classifica Generale

  
Pos. Coppia  numero e nome postazione Tot. kg 
1 V.d.Heuvel-Van Horn 24 Totem 42,950
2 Massetti - Masetti 21 Maddocks 37,200
3 Gallana - Basso 12 Negozio pesca 36,550
4 Bellacapa-Castellazzi 5 Alberello 33,850
5 Bettoni - Ferronato 27 Casa Pescatore 33,100
6 Boselli - Braga 29 Riservino 32,600
7 Sbravati - Buzzoni 19 La discesa 30,000
8 Martini - Rizzo 9 Parcheggio camion 25,560
9 Margagni - Negri 25 Chiesa S. Felice 23,950
10 Meneghelli - Chiodini 4 Fermata bus18,050
11 Faita - Caiola 31 Bar Biali 16,800
12 Pompele - Bonisoli 17 Punta 15,300
13 Binotto - Caon  30 Cimitero 11,750
14 Castiglioni - Canal 20 Bruxelles 9,750
15 Bortolussi - Infanti 15 Romanella 8,800
16 Foresti - Mazzotti 14 Filanda 7,750


 
La carpa ed il carp fishing

 
La carpa, capostipite della famiglia dei Ciprinidi, è originaria dell'Asia dove veniva allevata già prima del 400 a.C.; secondo una leggenda pare che un re di Persia possedesse, in alcune vasche poste nel giardino reale, un allevamento di carpe giganti, tra cui molte sfioravano i 100 kg; ma ovviamente è solo una leggenda.
La tecnica del carp fishing ovviamente dedicata a questi fantastici ciprinidi ha come base fondamentale il rispetto e la tutela della natura.Si tratta di una specifica tecnica di pesca sportiva volta alla cattura della carpa e di altri grossi ciprinidi con le stesse abitudini alimentari.
Il carpfishing si pone come obiettivo la cattura di grossi esemplari di carpa; dopo la cattura però, gli stessi, vengono sistematicamente rilasciati non prima di aver fatto una foto ricordo. Probabilmente, è stata la prima tecnica del movimento, tuttora in forte espansione, detto catch and release o No-kill.
Per favorire una selezione nei confronti di pesci di piccola taglia o di altre specie, si è sviluppata un'esca che caratterizza la tecnica del carpfishing: la boilie. Un aspetto fondamentale della disciplina del carpfishing è l'assoluto rispetto del pescato e anche dell'ambiente che circonda il pescatore. Il pesce infatti viene trattato con ogni cura e per la foto ricordo, viene adagiato su di un apposito materassino di slamatura, che impedisce alla carpa di ferirsi e di perdere il muco che ne ricopre il corpo e a volte i carpisti trattano le ferite arrecate al ciprinide con sostanze disinfettanti e cicatrizzanti. I carpisti spesso campeggiano vicino alle piazzole in cui praticano lo sport e come regola di vita osservano il più radicale rispetto della natura che si può sintetizzare in: utilizzo di tende e attrezzature di colore mimetico (o verde scuro o marrone) per essere meglio adattabili cromaticamente all'ambiente, evitare grida e schiamazzi inutili, non lasciare rifiuti di nessun genere. Anche i terminali sui quali si collega l'esca, vengono costruiti in modo da arrecare il minor danno possibile: allamando la carpa nel labbro inferiore cartilagineo e quindi di più facile e rapida rimarginazione.
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